Ottobre è il Mese Rosa, un’importante occasione per sensibilizzare l’importanza della prevenzione del tumore al seno. Accanto alla diagnosi precoce e ai controlli raccomandati, anche l’alimentazione e lo stile di vita possono contribuire alla tutela della salute.
Non esiste una dieta in grado di prevenire con certezza il tumore al seno, ma alcune abitudini alimentari possono contribuire a ridurre il rischio e a promuovere il benessere generale.
Da dove possiamo cominciare concretamente? La prima scelta è portare in tavola più vegetali: verdure di stagione a pranzo e a cena, frutta fresca come spuntino e legumi, come ceci, lenticchie e fagioli, più volte alla settimana. Preferire pane, pasta e cereali integrali permette di aumentare l’apporto di fibre, mentre alternare pesce, uova e legumi come fonti proteiche aiuta a rendere l’alimentazione varia ed equilibrata. Per condire, l’olio extravergine d’oliva è una buona scelta; una piccola porzione di frutta a guscio non salata, come noci o mandorle, può completare la giornata alimentare.
È utile limitare il consumo di salumi e carni lavorate, riservandoli a occasioni occasionali, e ridurre bevande zuccherate, dolci frequenti e prodotti molto ricchi di sale e grassi. Anche l’alcol merita attenzione: il suo consumo è associato a un aumento del rischio di tumore della mammella, perciò, in un’ottica di prevenzione oncologica, meno se ne consuma, meglio è.
Non servono alimenti miracolosi, integratori o diete drastiche: contano la varietà, la frequenza delle scelte e la costanza nel tempo. Mantenere un peso corporeo adeguato e praticare attività fisica regolarmente sono ulteriori elementi importanti, soprattutto dopo la menopausa.

Infine, ricordiamo che una sana alimentazione non sostituisce la diagnosi precoce: aderire agli screening mammografici raccomandati e confrontarsi con il proprio medico resta fondamentale.
Durante il Mese Rosa, prendiamoci cura di noi con scelte quotidiane concrete, perché la prevenzione è un percorso di consapevolezza che coinvolge la tavola, il movimento e l’attenzione alla propria salute.
Vellutata di Radicchio Rosso, Barbabietola e Melagrana con Crostini al Timo
Ingredienti (per 2 persone)
- Barbabietola: 200 g
- Radicchio rosso (di Treviso o Chioggia): 1 cespo medio
- Cipolla rossa: 1/2
- Patata piccola: 1 (circa 100 g)
- Brodo vegetale: 400–500 ml
- Chicchi di melagrana: 3-4 cucchiai (per guarnire)
- Pane integrale o ai cereali: 2 fette
- Olio extravergine d’oliva: 2 cucchiai
- Semi di zucca o di girasole: 1 cucchiaio
- Sale, pepe e timo fresco: q.b.
Preparazione
- Sbuccia la patata e tagliala a dadini piccoli. Affetta la cipolla e lavaci il radicchio, tagliandolo a striscioline (tieniti qualche fogliolina da parte per guarnire). Taglia la barbabietola a cubetti.
- In una casseruola, scalda un cucchiaio di olio EVO e stufa la cipolla rossa a fuoco dolce con qualche cucchiaio d’acqua per 3-4 minuti, finché diventa trasparente.
- Aggiungi la patata a cubetti e il radicchio. Fai insaporire per 2 minuti, poi versa la barbabietola e copri con il brodo vegetale caldo. Lascia cuocere a fuoco medio con coperchio per circa 15-20 minuti, fino a quando la patata risulterà tenera.
- Nel frattempo, taglia il pane a cubetti, condiscilo con un filo d’olio, timo e un pizzico di sale, e tostalo in padella o in forno a 180 °C per 8-10 minuti fino a renderlo dorato e croccante.
- Una volta cotte le verdure, togli dal fuoco e frulla il tutto con un mixer a immersione fino a ottenere una crema vellutata ed omogenea. Aggiusta di sale e pepe a piacere.
- Versa la vellutata calda nelle fondine. Decorala con i chicchi di melagrana brillanti, i crostini al timo, i semi tostati e un filo d’olio extravergine d’oliva a crudo.
Perché fa bene?
- Barbabietola e Radicchio: ricchissimi di antociani e betalaine, potenti antiossidanti che conferiscono la caratteristica sfumatura violacea/rosa e aiutano a contrastare lo stress ossidativo cellulare.
- Melagrana: un’icona della prevenzione a tavola, ricca di polifenoli e vitamina C.
- Olio EVO a crudo: fornisce grassi monoinsaturi sani che aiutano l’assorbimento delle vitamine liposolubili presenti negli ortaggi.







